Latina: sul Led in ritardo anni luce. Ecco l'idea per il futuro.

Latina: sul Led in ritardo anni luce. Ecco l’idea per il futuro.

italia illuminazione led#buongiornofuturo Secondo l’UE la pubblica illuminazione rappresenta il 60% della spesa energetica totale delle città europee. L’illuminazione stradale italiana costa il doppio di quella tedesca e della Gran Bretagna, 1/3 in più della Francia. Complessivamente in Italia si spendono 2 miliardi di euro l’anno per un consumo di 107 kWh pro capite ma per fortuna la situazione sta migliorando anche grazie alla lungimiranza di molti amministratori locali che investono sulla conversione al Led dei punti luce stradali.

A Latina, neanche a dirlo, siamo in ritardo anni luce (mi si passi la metafora) e il Comune spende 3 milioni di euro l’anno per illuminare e manutenere i 14 mila punti stradali. Inoltre con il soggetto gestore è stato rescisso il contratto e attualmente si procedere con piccoli affidamenti mensili per garantire il servizio di manutenzione ordinaria.

A breve il Comune dovrà fare la nuova gara per l’affidamento di questo servizio e credo sia l’occasione per lanciare il progetto di conversione a Led di tutta l’illuminazione pubblica così come stanno facendo altri comuni in Italia. Il Comune di Bergamo, solo per fare un esempio, ha gli stessi punti luce di Latina e sta procedendo ad una sostituzione integrale.

Un progetto di questo tipo consentirebbe un risparmio di 350 mila euro l’anno di bolletta, forte ridimensionamento dei consumi, maggior durata delle lampade (circa cinque volte), diminuzione dell’inquinamento luminoso, risparmio di 900 Tep annui (tonnellate equivalenti al petrolio) pari a 700 automobili in meno. L’investimento totale, anche grazie alla diminuzione continua del prezzo dei Led, potrebbe essere assorbito in un quinquennio.

È mia intenzione spendermi, insieme al mio partito e al mio candidato sindaco Enrico Forte, affinché anche Latina divenga un comune all’avanguardia in questo campo. L’ambiente e le persone si difendono con i fatti e non a parole.

Dobbiamo agire subito.

 

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