Rifiuti, questa è la linea per chi vuole stare nel PD.

Rifiuti, questa è la linea per chi vuole stare nel PD.

Le intercettazioni telefoniche pubblicate in  questi giorni tra l'amministratore di Ecoambiente Bruno Landi e alcuni consiglieri comunali  (anche del PD) e assessori hanno creato non poco imbarazzo all'interno del nostro partito. Non solo imbarazzo ma anche grande amarezza, dolore e delusione nell'apprendere che il nostro impegno nel sostenere la storica linea politica contraria alla realizzazione di impianti a Montello veniva vanificato da chi (De Amicis) riferiva ... al patron delle discariche di nostre decisioni e orientamenti millantando, tra l'altro, di poterli orientare in qualche modo a suo vantaggio.  E' il venir meno di un rapporto di fiducia e rispetto che è il fondamento della convivenza e collaborazione all'interno di un qualsiasi gruppo. E un tradimento in piena regola che abbiamo risolto nell'unico modo possibile: De Amicis non è più un rappresentante del PD. Apprezzo il fatto che si sia sospeso autonomamente altrimenti per la prima volta nella mia vicenda politica avrei chiamato il  partito ad una scelta netta "o me o lui". Per quanto riguarda invece Fabrizio Mattioli la sua posizione sarà vagliata dalla commissione di garanzia al cui giudizio si è sottoposto spiegando di aver considerato la telefonata a Landi (allora amministratore delegato di Ecoambiente) un semplice gesto di buona educazione all'indomani di una agitata assemblea pubblica. Personalmente lo ritengo comunque un gesto a dir poco inopportuno ma vedremo se si sarà trattato solamente di questo. Lo auspico sinceramente.

Aldilà di questi specifici episodi abbiamo ritenuto di dover mettere nero su bianco (per l'ennesima volta!) la posizione ufficiale del Partito Democratico locale in una lettera inviata al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Una posizione chiara nella quale chiediamo di risparmiare l'area di B.go Montello dalla costruzione di impianti di trattamento rifiuti e, qualora ve ne fosse il bisogno, di autorizzarne la costruzione solo ed esclusivamente in zona industriale.  Le discariche di borgo Montello vanno chiuse e bonificate e l'intero comprensorio va restituito alle suo vocazioni turistiche, agricole, archeologiche, artigianali.

SEGUE IL TESTO INTEGRALE DEL DOCUMENTO FIRMATO DAI CONSIGLIERI COMUNALI, DAL SEGRETARIO PROVINCIALE, DAL SEGRETARIO COMUNALE, DAL SEGRETARIO DEL CIRCOLO LATINA NORD.

c.a.      Presidente Regione Lazio

Nicola Zingaretti

Spett.le Presidente,

Da sempre ci siamo battuti nel sostenere l’inutilità di realizzare un inceneritore dei rifiuti in provincia di Latina. Una battaglia vinta nel momento in cui il piano regionale dei rifiuti approvato dalla Giunta Marrazzo escluse questa ipotesi considerando non sufficiente il volume di rifiuti prodotti in provincia di Latina per giustificare un nuovo impianto di termovalorizzazione. Il Piano, confermato dalla precedente Giunta Regionale, ha sempre previsto due impianti di TMB, uno per l’area nord che avrebbe poi conferito il CDR a Colleferro ed uno per l’area sud che avrebbe conferito a San Vittore.

Oggi lo scenario è profondamente mutato. Nella nostra provincia vengono prodotte poco più di 300 mila tonnellate di rifiuti e l’impianto di trattamento meccanico biologico sito ad Aprilia è già sufficiente per trattare il quantitativo che residua dalla differenziata. Non ravvediamo dunque la necessità di autorizzare la costruzione di altri impianti di trattamento. E’ essenziale che la capacità di trattamento dell’impianto di Campoverde (Aprilia) sia a servizio dei rifiuti della provincia di Latina e non di Roma. In caso di emergenza il trattamento dei rifiuti di Roma nell’impianto di Campoverde deve prevedere con certezza il rientro dei rifiuti trattati e degli inerti a Roma. 

Per il sud della provincia sarebbe utile riportare in ambito provinciale l’impianto sito a Castelforte che dalla precedente Giunta regionale fu inserito nell’ambito provinciale di Frosinone. In ogni caso, qualora la Regione Lazio decidesse di favorire la realizzazione di ulteriori impianti questi, a nostro giudizio (lo ribadiamo), andrebbero realizzati in zona industriale e non a B.go Montello.

Da sempre siamo convinti che l’area di B.go Montello (e di tutta la Valle dell’Astura) debba essere valorizzata e riconsegnata alla propria vocazione agricola, turistica, archeologica attraverso la chiusura e bonifica integrale delle discariche presenti in loco. La presenza sul posto di produzioni del kiwi e vini di eccellenti qualità esportati in tutto il mondo, degli scavi archeologici e del museo di Satricum, della casa del Martirio di S.Maria Goretti, di numerosi reperti di età romana, di una filiera dell’artigianato di rara qualità e la prossimità con il litorale ci convincono della necessità di non infierire ulteriormente su questa preziosa porzione di territorio provinciale e di evitare che questa venga condannata all’impropria funzione di zona industriale per il trattamento rifiuti.

Le indagini in corso sulle irregolarità nella gestione del ciclo dei rifiuti e sugli inquinamenti provocati, ai quali sono seguiti arresti di alcuni dirigenti delle società che gestiscono le discariche, hanno provocato l’interruzione dell’iter autorizzativo regionale per la costruzione di impianti tmb.

E’ un fatto positivo ma temporaneo e noi crediamo che sia opportuno andare oltre rendendo definitiva questa scelta.

Per questo Le chiediamo un incontro urgente nel quale rappresentare e ribadire nello specifico questa nostra posizione convinti di poter rappresentare in questo modo gli interessi generali del nostro territorio.

Distinti Saluti.

Latina 15 Dicembre 2014  

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